Escursione invernale sul percorso che incrocia la Grande Traversata delle Alpi
La perfezione della neve fresca che sembra cotone, l’affascinate silenzio nei boschi, la scoperta delle tracce degli animali selvatici che segnano il soffice manto bianco sono soli alcuni degli elementi che rendono le passeggiate in mezzo alla natura incontaminata della Valsesia un evento indimenticabile.
Ciaspole
da dicembre a fine febbraio
media
ND
Rimella (1182 m)
Bocchetta di Campello (1924 m)
742 m
Un altro è certamente la meravigliosa vista sul Monte Rosa, maestoso, vibrante e intenso. In questo percorso, giunti alla Bocchetta di Campello, la vista che si gode è semplicemente stupenda, il Monte Rosa si presenta in tutto il suo splendore ed è possibile individuarne chiaramente tutte le sue vette.
Per questo percorso è possibile partire dalla frazione Chiesa, nei pressi di Rimella, o in alternativa dal parcheggio di San Gottardo a seconda della presenza di neve o meno. Risalendo lungo la strada si incontra un segnavia (2) che indica la direzione per San Giorgio (1410 m). Raggiunta la frazione Sella (1285 m), si ritorna sulla carrozzabile che porta a San Gottardo e dopo circa 500 m, sulla sinistra, si imbocca il sentiero della Grande Traversata delle Alpi (GTA). Dopo poco si incontra la cappella detta “Della posa dei morti” a 1395 m, che deve il suo nome al fatto che qui venivano fatti sostare i defunti provenienti da Campello Monti prima di essere tumulati nel cimitero di Rimella. Il percorso prosegue in leggera salita fino all’alpe Selletta (1447 m). Il sentiero segue le pieghe della montagna, effettua una lunga diagonale sulla destra fino al bivio per l’Alpe Pianello (1801 m). Da questo punto parte il ripido strappo finale che permette di raggiungere la Bocchetta di Campello a 1924 m. Qui una targa e un altare in roccia, dedicato alla memoria di Padre Giovanni Gallino, fondatore del Gruppo Ragazzi in Montagna (GRIM), ricordano l’importanza di questa storica via di comunicazione con la Valle Strona e con l’abitato di Campello Monti, insediamento walser che per secoli rimase dipendente da Rimella. Per scendere si compie a ritroso il sentiero percorso all’andata.
Sicurezza in montagna
Vivere ed esperire la montagna richiede prudenza, preparazione ed esperienza. Nessuna attività, anche quella più facile, deve essere data per scontata o improvvisata.